Cisti di Tarlov Sacrali: il legame nascosto tra Dolore e Postura

Le cisti di Tarlov, note anche come cisti perineurali, sono strutture piene di liquido cerebrospinale, il fluido che circonda e protegge tutto il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale), detto anche liquor.

Esse si formano lungo le radici dei nervi spinali, in particolar modo in corrispondenza di quelli a livello sacrale, la parte inferiore della colonna vertebrale.

Sono state scoperte per la prima volta dal neurochirurgo, accademico e ricercatore americano Isadore Max Tarlov nel 1938, il quale le descrisse come cisti meningocele contenenti liquido cerebrospinale.

Le conoscenze scientifiche disponibili oggigiorno sono ancora molto limitate.

A causa della stretta vicinanza alla regione pelvica inferiore, ai pazienti possono venire diagnosticate erroneamente ernia del disco lombare, aracnoidite e, nelle donne, importanti condizioni ginecologiche.

Una diagnosi accurata può essere ulteriormente complicata se il paziente ha un’altra condizione che colpisce la stessa regione.

Tabella dei Contenuti

Incidenza delle cisti di Tarlov

Le piccole cisti di Tarlov asintomatiche sono presenti in una percentuale stimata tra il 5% e il 9% della popolazione in generale.

Tuttavia, le cisti di grandi dimensioni che causano sintomi sono relativamente rare.

Secondo un recente studio pubblicato sull’American Association of Neurological Surgeons (https://www.aans.org/patients/conditions-treatments/tarlov-cyst/), dal sondaggio effettuato emerge che:

  • l’86,6% degli intervistati erano donne e il 13,4% uomini
  • l’80,4% aveva un’età compresa tra 31 e 60 anni
  • il 33% aveva una o più cisti in altre parti del corpo, più comunemente nell’addome o nelle mani e nei polsi
  • il 3% degli intervistati non avvertiva dolore
  • il 4,2% ha classificato il dolore come molto lieve – il 7,6% come lieve – il 31,5% come moderato – il 38,6% come grave – il 15,1% come molto grave.

In Italia, la diagnosi di cisti di Tarlov è in aumento, grazie alla maggiore disponibilità e all’uso avanzato di tecniche di imaging, come la Risonanza Magnetica (RM) e la Tomografia Computerizzata (TAC).

Patogenesi delle cisti di Tarlov

La patogenesi delle cisti di Tarlov implica la dilatazione delle guaine nervose perineurali, che porta all’accumulo di liquido cerebrospinale.

Questo processo può essere asintomatico o, in alcuni casi, può provocare sintomi significativi a causa della compressione delle strutture nervose circostanti.

La presenza di queste cisti può interferire con la trasmissione degli impulsi nervosi, causando dolore e altri disturbi neurologici.

Sintomi e Manifestazioni

Un aumento della pressione all’interno o sulle cisti può aumentare i sintomi e causare danni ai nervi.

Sedersi, stare in piedi, camminare e piegarsi sono in genere dolorosi e, spesso, l’unica posizione che fornisce sollievo è sdraiarsi su un fianco.

I sintomi delle cisti di Tarlov sacrali possono variare notevolmente in base alle dimensioni e alla posizione della cisti lungo la colonna vertebrale, nonché da paziente a paziente, e possono manifestarsi e poi regredire.

Quando sintomatiche, le cisti di Tarlov possono causare:

  • dolore sacrale: dolore cronico nella parte inferiore della schiena che può irradiarsi ai glutei e alle gambe.
  • disfunzioni neurologiche: parestesie, debolezza muscolare e perdita di sensibilità nelle aree innervate dalle radici nervose affette.
  • disturbi urinari e intestinali: difficoltà nel controllo della vescica e dell’intestino a causa della compressione delle radici nervose sacrali.
  • debolezza dei muscoli
  • difficoltà a stare seduti per periodi prolungati
  • perdita di sensibilità sulla pelle
  • perdita dei riflessi
  • cambiamenti nella funzione sessuale.

Cause della formazione delle cisti di Tarlov sacrali

Sebbene la causa esatta della loro formazione sia ancora sconosciuta, ci sono teorie sulle cause della produzione di una cisti di Tarlov asintomatica.

In diversi casi documentati, incidenti o cadute che hanno coinvolto l’area del coccige della colonna vertebrale, hanno causato la riacutizzazione di cisti di Tarlov precedentemente non diagnosticate.

Tra le altre cause:

  • traumi: lesioni o microtraumi ripetuti alla colonna vertebrale possono causare la formazione di queste cisti,
  • malformazioni congenite: alcuni individui possono nascere con predisposizioni anatomiche che favoriscono lo sviluppo delle cisti
  • infiammazioni: processi infiammatori cronici possono contribuire alla loro formazione, causando una dilatazione delle radici nervose,
  • aumento della pressione del liquido cerebrospinale: condizioni che aumentano la pressione del liquido cerebrospinale possono indurre la formazione di cisti perineurali.

Diagnosi delle cisti di Tarlov

La cisti di Tarlov è difficile da diagnosticare a causa della sua conoscenza limitata e perché molti dei sintomi possono simulare altri disturbi.

La maggior parte dei medici di base non prenderebbe in considerazione la possibilità della presenza di cisti di Tarlov. È meglio quindi consultare un neurochirurgo esperto nel trattamento di questa condizione.

Le cisti di Tarlov possono essere scoperte quando i pazienti con lombalgia o sciatica vengono sottoposti a una risonanza magnetica (MRI) o la mielografia tomografica computerizzata (TC).

Se un paziente ha problemi alla vescica e cerca assistenza medica da un urologo, ci sono dei test che possono aiutare a diagnosticare la cisti di Tarlov. I test urologici standard aiutano a determinare se il paziente ha una vescica neurogena (malfunzionante).

Mortalità e correlazione con i tumori

Le cisti di Tarlov sono generalmente benigne e non portano a un aumento della mortalità.

La letteratura scientifica non ha stabilito una connessione causale tra le cisti di Tarlov e lo sviluppo di tumori spinali.

Le ricerche attuali si concentrano maggiormente sulla gestione dei sintomi delle cisti di Tarlov e sulla loro differenziazione da altre patologie spinali.

È possibile che una persona con cisti di Tarlov possa sviluppare tumori spinali in modo indipendente. In questi casi, le cisti di Tarlov possono essere rilevate incidentalmente durante la valutazione di un tumore spinale.

Cisti di Tarlov e Postura

Le cisti di Tarlov, specialmente quelle localizzate nella regione sacrale, possono avere un impatto significativo sulla postura e, indirettamente, possono essere correlate alla gnatologia, lo studio della funzione masticatoria e delle sue patologie.

Queste cisti possono causare dolore cronico nella regione sacrale, che si irradia spesso alle natiche e alle gambe.

Questo dolore può indurre il paziente a modificare la propria postura per alleviare i sintomi, adottando posizioni che riducono la pressione sulle radici nervose sacrali. Queste modifiche posturali possono portare a uno squilibrio muscolare e a un disallineamento della colonna vertebrale, aggravando ulteriormente i sintomi e creando un circolo vizioso di dolore e cattiva postura.

Cisti di Tarlov e Gnatologia

La gnatologia studia il funzionamento dell’apparato masticatorio e le sue disfunzioni, come la malocclusione o il disallineamento dei denti e delle arcate dentali, può influenzare la postura del corpo.

Meccanismi di Interazione

  1. Disallineamento dentale e tensione muscolare: una malocclusione può portare a uno squilibrio nella muscolatura cranio-cervicale, influenzando la postura del collo e della schiena.
  2. Compensazioni posturali: per alleviare il dolore causato dalle cisti di Tarlov, i pazienti possono adottare posture anomale che, a lungo termine, possono influenzare negativamente l’allineamento della colonna vertebrale.
  3. Influenza reciproca: i problemi posturali derivanti da una cattiva occlusione possono aumentare la pressione sulle radici nervose sacrali già compromesse dalle cisti di Tarlov, aggravando il dolore e i sintomi neurologici.

Una corretta valutazione gnatologica, possibilmente interdisciplinare, può aiutare a identificare disfunzioni masticatorie che potrebbero essere correlate a problemi posturali.

L’approccio kinesiologico dello Studio Medico Pantani

Per capire come i disordini cranio-mandibolari si ripercuotano sul corpo e la postura, presso lo Studio Medico Pantani a Carrara, medici odontoiatri-gnatologi da anni ricorrono a un approccio kinesiologico, in grado di offrire test specifici di diagnosi.

I dottori Marco e Massimo Silvio Pantani, come primo passo per accertare una eventuale malocclusione, origine del disturbo, effettuano una visita gnatologica-kinesiologica-posturale a 360° senza effetti collaterali.

Una volta identificato con certezza il problema, viene applicato un RIP (Riposizionatore Posturale), uno speciale dispositivo intra-orale realizzato specificatamente su misura per il paziente.

Il sollievo dal dolore è rapido e il miglioramento (fino alla completa risoluzione della patologia) dipende dal tempo e dai vari interventi di stabilizzazione decisi dallo gnatologo.

Una diagnosi corretta dovrebbe sempre essere eseguita da un professionista sanitario che può valutare la storia del paziente, i sintomi e, se necessario, prescrivere esami diagnostici come una risonanza magnetica per escludere altre cause del dolore.

Scopri il Programma Postura Ok

Nasce dall’interazione tra 3 SCIENZE:

  • La POSTUROLOGIA permette di verificare quali catene muscolari sono alla base dei dolori del Paziente
  • L’ODONTOIATRIA e più specificatamente la GNATOLOGIA (una sua specializzazione) permette di trattare le malocclusioni che sono alla base dei disturbi del Paziente (70% dei casi nella statistica personale).
  • La KINESIOLOGIA ci dice qual è la causa o le cause delle alterazioni posturali alla base dei dolori e indica le correzioni da apportare per ripristinare una postura corretta.

 L’efficacia del Programma Postura OK è ben documentata dalle testimonianze che trovi su questo sito e sul nostro canale YouTube di centinaia di pazienti che, in quasi 40 anni, si sono affidati al nostro programma terapeutico per migliorare sensibilmente la qualità della loro vita e risolvere definitivamente i loro disturbi.

Esistono numerose ricerche scientifiche che dimostrano una correlazione tra benessere psico-fisico ed equilibrio dell’ingranaggio dentale e tra queste le linee guida presentate dal Ministero della Salute (vedi pubblicazione del 2017 sul link sottostante).

Cosa dicono i nostri pazienti del Programma Postura Ok?

Testimonianze Video

Guarda le nostre testimonianze video e scopri come i nostri pazienti hanno risolto i loro problemi.

Condividi questo approfondimento

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email

Interessato?

Prenota un appuntamento

Seguici sui nostri Social

Postura OK
×