Acufeni: Quel Rumore Dentro di Noi

Gli acufeni, comunemente conosciuti come “ronzii nelle orecchie”, sono un fenomeno complesso e multidimensionale.

E’ un disturbo uditivo caratterizzato dalla percezione di suoni come fischi, ronzii o sibili che non provengono da una fonte esterna, motivo per il quale viene definito anche “rumore fantasma”.

Questo fenomeno può variare significativamente nella sua presentazione e impatto, portando a diversi livelli di disturbo nella vita delle persone, impedendo loro di dormire, leggere o concentrarsi, interferendo con le attività quotidiane e la vita di relazione.

La comprensione e il trattamento di questo disturbo richiedono un approccio olistico e personalizzato.

Tabella dei Contenuti

Incidenza del fenomeno

L’incidenza media mondiale degli acufeni varia considerevolmente.

Secondo uno studio condotto da JAMA Neurology nel 2022, circa il 14.4% degli adulti a livello globale ha sperimentato almeno una volta gli acufeni (ovvero più di 740 milioni di persone) e circa il 2% ha sperimentato una forma grave di questo disturbo (circa 115 milioni di persone) ​​​​.

Secondo parametri statistici, la prevalenza non differisce significativamente tra i sessi (14.1% tra gli uomini e il 13.1% tra le donne), ma l’incidenza aumenta con l’età.

Per esempio, il 9.7% degli adulti affetti è tra i 18 e i 44 anni, il 13.7% tra i 45 e i 64 anni e il 23.6% tra gli over 65.

L’impatto sulla vita delle persone

Esso può variare notevolmente a seconda dell’intensità e della frequenza dei suoni percepiti, così come dalla reazione individuale al disturbo:

  • Salute mentale: acufeni persistenti e intensi possono portare a stress, ansia e depressione. La costante percezione del suono può essere emotivamente sovraccarica e generare sentimenti di frustrazione e impotenza.
  • Qualità del sonno: molti individui con acufeni gravi sperimentano disturbi del sonno, poiché i suoni possono essere più evidenti e fastidiosi in un ambiente silenzioso.
  • Concentrazione e prestazioni lavorative: la capacità di concentrarsi può essere compromessa dagli acufeni, influenzando la prestazione lavorativa e le attività quotidiane.
  • Relazioni sociali e attività ricreative: le persone possono trovare difficoltà nel partecipare a conversazioni o attività ricreative, soprattutto in ambienti rumorosi, portando a isolamento sociale.
  • Gestione del disturbo: la gestione degli acufeni può richiedere strategie adattative, come l’uso di apparecchi acustici, terapia cognitivo-comportamentale, tecniche di rilassamento e modifiche all’ambiente abitativo.

Classificazione in base alla gravità

In base alla gravità si distinguono diversi livelli di acufeni

  1. Acufeni Lievi:

I suoni vengono percepiti sporadicamente o con intensità bassa.

Impatto = generalmente non intrusivi, possono passare inosservati o essere facilmente ignorati nella vita quotidiana

  1. Acufeni Moderati:

I suoni si fanno più costanti e/o più intensi.

Impatto: possono diventare fastidiosi, specialmente in ambienti silenziosi, e possono iniziare a influenzare alcune attività come dormire, lavorare o concentrarsi.

  1. Acufeni Gravi:

I suoni sono costanti e intensi.

Impatto: possono interferire significativamente con la vita quotidiana, causando disturbi del sonno, problemi di concentrazione e stress, nonché ridurre la capacità di svolgere normali attività quotidiane.

  1. Acufeni Disabilitanti:

I suoni sono molto intensi e pervasivi.

Impatto: hanno un impatto notevole sulla funzionalità quotidiana, sulla salute mentale e sulla qualità della vita. Possono portare a gravi disturbi del sonno, ansia, depressione e isolamento sociale.

Origine e Cause degli Acufeni

Sebbene l’esatta eziologia rimanga oggetto di studio, le cause possono essere una combinazione di fattori fisici, neurologici e ambientali.

  • Danni all’apparato uditivo = come l’esposizione a rumori forti, l’invecchiamento, l’otosclerosi (crescita anormale delle ossa nell’orecchio medio)
  • Problemi di salute = infezioni dell’orecchio, malattie cardiovascolari, Malattia di Ménière
  • Farmaci e Sostanze = otossicità da farmaci come antibiotici, diuretici, antimalarici e chemioterapici che possono danneggiare l’orecchio interno. L’abuso di alcool o caffeina può aggravare gli acufeni in alcune persone già affette
  • Problemi Neurologici e Psicologici = traumi cranici e cervicali, stress e ansia (possono soprattutto aumentare la percezione)

Le nuove frontiere della medicina hanno evidenziato una possibile correlazione tra acufeni e disfunzioni dell’ATM, una condizione che riguarda le articolazioni e i muscoli che collegano la mandibola al cranio.

Le tensioni e i malfunzionamenti in quest’area possono influenzare l’udito e contribuire alla genesi o al peggioramento degli acufeni

Acufene da disfunzione dell’ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare)

L’ATM comprende il sistema di articolazione tra la mandibola e il cranio, permettendo movimenti fondamentali come l’apertura e la chiusura della bocca.

Essendo ad esso collegato un sofisticato complesso muscolare, il disturbo da ATM si ripercuote su tutto il cranio, la nuca, collo, spalle, schiena e infine la postura.

Si sospettano acufeni legati a disfunzioni dell’ATM se si osservano sintomi associati di alterazione del movimento mandibolare, rumori alle articolazioni temporo-mandibolari, dolori facciali e mandibolari, otalgia e dolori cervicali.

Le persone che presentano acufeni legati all’ATM, oltre a sintomi locali che riguardano strettamente l’articolazione (asimmetrie facciali, malocclusioni dentarie, bruxismo, contratture ai muscoli masticatori), possono riscontrare altri sintomi non legati all’orecchio, quali mal di testa, dolori facciali, dolori cervicali, lombosciatalgia, ma anche altri di abituale pertinenza otorinolaringoiatrica: senso di ovattamento, prurito e dolore auricolare, instabilità posturale e vertigini.

L’indagine nei confronti dell’ATM deve essere approfondita specialmente nei casi in cui alla presenza dell’acufene non corrisponda una possibile causa otologica.

Disfunzioni ATM e malocclusione

La malocclusione può alimentare le condizioni che portano alla disfunzione dell’ATM: una dentatura storta, la mancanza di denti, asimmetrie ossee della mandibola e mascella, inducono tensione sui muscoli che diventano ipertonici, premendo sul timpano e su altre strutture uditive.

A tal proposito è necessario rivolgersi a un professionista odontoiatra-gnatologo, che può intervenire sul problema specifico, applicando ad esempio un apparecchio intraorale, come quello che il Dr. Massimo Silvio Pantani, nel Programma PosturaOK, chiama RIP (Riposizionatore Posturale).

Una riabilitazione dentale porterà un evidente miglioramento, fino alla risoluzione totale del problema che ha colpito l’apparato uditivo, con progressiva riduzione anche degli effetti collaterali generati dall’acufene nel tempo.

La visita gnatologica

Durante la visita odonto-kinesi-posturale presso lo Studio Pantani, viene effettuato un test occluso-kinesi-posturale privo di effetti collaterali, che permette al medico di diagnosticare l’origine e/o le disfunzioni che sono alla base di cefalee, cervicalgie, vertigini, acufeni, lombalgie e dolori articolari. Per la sua natura, priva di effetti collaterali e secondari, è praticabile anche su bambini e donne in gravidanza.

Una testimonianza di guarigione

Guarda la video-testimonianza di Alessia Simi, audiolesa dalla nascita e portatrice di apparecchio acustico, recatasi nel luglio 2021 presso lo Studio Pantani, lamentando di soffrire di acufeni bilaterali da 7 anni. Oltre ai fastidiosi acufeni, soffriva anche di vertigini, dolori posturali e irregolarità del ciclo mestruale.

Dopo essersi affidata al Programma PosturaOK, ha dichiarato la totale scomparsa dell’acufene nel lato destro e una lieve presenza dell’acufene nel lato sinistro.

Scopri il Programma Postura Ok

Nasce dall’interazione tra 3 SCIENZE:

  • La POSTUROLOGIA permette di verificare quali catene muscolari sono alla base dei dolori del Paziente
  • L’ODONTOIATRIA e più specificatamente la GNATOLOGIA (una sua specializzazione) permette di trattare le malocclusioni che sono alla base dei disturbi del Paziente (70% dei casi nella statistica personale).
  • La KINESIOLOGIA ci dice qual è la causa o le cause delle alterazioni posturali alla base dei dolori e indica le correzioni da apportare per ripristinare una postura corretta.

 L’efficacia del Programma Postura OK è ben documentata dalle testimonianze che trovi su questo sito e sul nostro canale YouTube di centinaia di pazienti che, in quasi 40 anni, si sono affidati al nostro programma terapeutico per migliorare sensibilmente la qualità della loro vita e risolvere definitivamente i loro disturbi.

Esistono numerose ricerche scientifiche che dimostrano una correlazione tra benessere psico-fisico ed equilibrio dell’ingranaggio dentale e tra queste le linee guida presentate dal Ministero della Salute (vedi pubblicazione del 2017 sul link sottostante).

Cosa dicono i nostri pazienti del Programma Postura Ok?

Testimonianze Video

Guarda le nostre testimonianze video e scopri come i nostri pazienti hanno risolto i loro problemi.

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