DENTE DEL GIUDIZIO CHE FA MALE: quando la maturità porta DOLORE

I denti del giudizio, noti anche come terzi molari, sono l’ultimo gruppo di denti a svilupparsi nella bocca umana. Spesso emergono negli ultimi anni dell’adolescenza o all’inizio dell’età adulta, da qui l’origine del nome.

Situati nell’angolo più remoto della bocca, i denti del giudizio possono diventare una fonte significativa di dolore, disagio e complicazioni, sollevando domande e preoccupazioni sulla loro funzione e necessità nella moderna anatomia umana.

Quando questi denti decidono di fare la loro comparsa, possono emergere numerosi problemi, spaziando da lievi fastidi a gravi problematiche che richiedono un intervento professionale.

Tabella dei Contenuti

Anatomia del dente del giudizio

Anatomicamente, i denti del giudizio sono identici agli altri molari, dotati di due, tre o quattro radici e una corona masticatoria per triturare il cibo.

La loro posizione all’estremità della arcata dentale, tuttavia, li rende unici.

Atipicità del dente del giudizio

Come spiega Carlo Clauser, esperto della Società Italiana di Parodontologia e implantologia, “Il dente del giudizio è l’ultimo che spunta, e raramente ha sufficiente spazio per erompere al posto giusto. Ma è un ‘non dente’, se si perde non vi è un danno funzionale. E d’altronde, intorno agli 80 anni, una persona su 5 ha ancora almeno un dente del giudizio ma nessuno ha lo ha sano, e i problemi vanno dalle carie alle gengiviti fino alle cisti pericoronali. Le restanti 4 o lo hanno tolto oppure non lo hanno mai avuto, come dimostra uno studio finlandese condotto su circa 300 anziani, pubblicato sul Journal of Oral & Maxillofacial Surgery”.

Processo di sviluppo del dente del giudizio

Lo sviluppo dei denti del giudizio inizia nei primi anni dell’adolescenza, ma questi denti rimangono nascosti sotto la gengiva fino alla tarda adolescenza o all’inizio dell’età adulta.

Generalmente fuoriescono tra i 17 e 21 anni di età.

Durante questo periodo, i denti del giudizio possono iniziare a spostarsi, cercando di trovare spazio per erompere attraverso la gengiva.

Questo processo è spesso asintomatico, ma può occasionalmente causare dolore e disagio a causa della pressione esercitata sul tessuto gengivale e sui denti adiacenti.

Eruzione, impattazione e inclusione del dente del giudizio

Secondo alcune ricerche sulla popolazione europea, nel 73% dei casi, i terzi molari (detti ottavi) hanno generalmente difficoltà a uscire a causa della mancanza di spazio o per uno scorretto orientamento del dente, probabilmente a causa della dimensione della mascella umana nel corso dell’evoluzione.

Questa mancanza di spazio può portare alla cosiddetta impattazione, dove i denti sono parzialmente o completamente bloccati sotto la gengiva o nelle ossa mascellari.

I denti impattati possono crescere in direzioni errate, inclinando verso i denti adiacenti, orizzontalmente, o addirittura rimanendo orizzontali sotto la gengiva.

Studi indicano che l’impattazione dei denti del giudizio è un fenomeno comune, con stime che oscillano tra il 18% e il 68% di adulti che globalmente presenteranno almeno un dente del giudizio impattato nel corso della loro vita.

L’inclusione dei denti del giudizio è una condizione in cui questi denti non riescono a erompere completamente o correttamente nella bocca.

Esistono varie tipologie di inclusione, a seconda della posizione e dell’angolazione del dente rispetto all’arcata dentale e agli altri denti.

Ecco le principali tipologie di inclusione del dente del giudizio:

  1. Verticale: il dente è posizionato correttamente in posizione verticale, ma non riesce a uscire a causa della mancanza di spazio nel cavo orale.
  2. Orizzontale: il dente cresce orizzontalmente (o quasi), spesso sotto la gengiva, e può spingere contro il 2° molare causando dolore e possibili danni.
  3. Mesioangolare: è il tipo più comune di inclusione, dove il dente del giudizio è inclinato verso la parte anteriore della bocca e può spingere contro il dente adiacente e disturbare l’allineamento dei denti.
  4. Distangolare: il dente cresce inclinato verso la parte posteriore della bocca (questo tipo di inclusione è meno comune).
  5. Verticale inversa: il dente cresce regolarmente dritto, ma verso il basso, spingendo contro la radice del 2° molare.
  6. Palatale o linguale: il dente cresce verso il palato della bocca o verso la lingua.

 

Disturbi collegati al dente del giudizio

L’inclusione dei denti del giudizio può essere completamente asintomatica o può portare a sintomi come dolore, gonfiore, difficoltà nell’aprire la bocca, e in casi gravi, infezioni o danni ai denti adiacenti, fino a veri e propri ascessi.

Vi è inoltre un aumentato rischio di parodontite (infiammazione cronica delle gengive) che nel tempo può portare alla caduta de

i denti.

Spesso la soluzione migliore è l’estrazione, soprattutto se il dente causa problemi o non c’è la possibilità che erompa correttamente.

L’età è un fattore determinante, perché se l’intervento è fatto prima dei 25 anni le lesioni parodontali che ha provocato guariscono spontaneamente e ci sono meno complicazioni post-chirurgiche; se l’età è avanzata, si dovrebbe piuttosto monitorarlo per tutta la vita, cercando di contenere il danno parodontale, che probabilmente è già stato fatto.

Se il dente del giudizio spunta solo parzialmente, ospita una quantità enorme di batteri, tra cui molti associati alla parodontite, perché è pressoché impossibile tenerlo libero da placca e pulirlo in modo approfondito con spazzolino e filo.

Questa “sacca di germi” può creare lesioni parodontali anche su denti distanti, infezioni su protesi ortopediche e i batteri della bocca, attraverso la circolazione sanguigna, possono creare infezioni cardiovascolari e sepsi.

Un linfonodo ingrossato sotto la mascella, una gengiva dolorante o, a volte, anche un mal di orecchie possono essere i sintomi di un’infezione in corso da non sottovalutare.

Inoltre il dente del giudizio è un “sorvegliato speciale”, in quanto in quanto difficile da pulire, rischia maggiormente di cariarsi e far cariare il dente adiacente.

Cause del dolore da dente del giudizio

Il dolore associato ai denti del giudizio varia significativamente in tutto il mondo in base al luogo, influenzato da fattori genetici, dietetici e di salute pubblica.

Il dolore dai denti del giudizio può variare significativamente in intensità e durata, può essere un dolore sordo e persistente oppure dolore acuto e intermittente.

Oltre al dolore e al disagio localizzati, i denti del giudizio impattati possono avere effetti a catena sull’intera salute orale e posturale del paziente.

Le complicazioni creare difficoltà nella masticazione e nell’apertura della bocca, e influenzare la postura perché il dolore può portare a compensazioni nel modo in cui una persona si muove e si tiene in equilibrio.

Dente del giudizio e postura

Il nesso tra i problemi dei denti del giudizio e la postura non è subito evidente, ma esiste una correlazione basata sull’interconnessione tra diversi sistemi del corpo.

La postura viene influenzata da problematiche al dente del giudizio in vari modi:

  • Dolore e compensazione: il dolore cronico causato da un dente del giudizio impattato o infetto, può portare una persona a adottare posizioni che alleviano temporaneamente il disagio, esempio tenere la testa inclinata da un lato o evitare di masticare da un lato della bocca, portando a una muscolatura disomogenea e cambiamenti posturali.
  • Equilibrio muscolare: i muscoli masticatori hanno connessioni con i muscoli del collo e della schiena, quindi i problemi ai denti del giudizio possono causare uno squilibrio muscolare o tensione, che a sua volta può alterare l’equilibrio del collo e delle spalle influenzando l’allineamento generale del corpo.
  • Catena cinetica: il corpo umano funziona come una catena cinetica. Il dolore o la disfunzione in un’area possono avere effetti a cascata in altre aree: se i muscoli masticatori sono tesi o doloranti, possono alterare l’allineamento della mandibola e del collo, portando a cambiamenti compensatori nella postura che possono estendersi lungo la colonna vertebrale.
  • Propriocezione: i problemi dentali possono influenzare la propriocezione, ovvero la percezione del corpo nello spazio. Una malocclusione o un dolore ai denti del giudizio possono quindi modificare il modo in cui il cervello interpreta e regola la posizione della testa e del collo, influenzando la postura complessiva.
  • Reazione riflessa: il dolore può innescare riflessi involontari, come il riflesso di stiramento, se una parte del corpo sperimenta dolore, come i denti o la gengiva, il corpo potrebbe automaticamente cercare di ridurre quel dolore attraverso una serie di aggiustamenti posturali che, nel tempo, possono diventare abitudinali.

Trattamento e Prevenzione

Le strategie di trattamento dovrebbero essere multidisciplinari, affrontando sia i problemi orali che quelli posturali per ottenere il miglior risultato complessivo per la salute.

Potrebbe in questo caso essere molto utile un approccio multidisciplinare che includa l’ortodonzia, la gnatologia e la kinesiologia.

Presso lo Studio Medico  dentistico Pantani è possibile eseguire il test occluso-kinesi-posturale, privo di effetti collaterali, che permette di diagnosticare l’origine e/o le disfunzioni causate da una malocclusione dentale o da varie patologie dentali.

Scegliere un approccio kinesiologico, come metodo diagnostico più efficace rispetto alla classica diagnostica (Raggi X, TAC, Risonanza Magnetica, Ecografia, Scintigrafia etc.), diventa l’unico in grado di evidenziare la presenza di una alterata funziona muscolare.

La terapia prevede uno speciale dispositivo intraorale  personalizzato detto RIP (Riposizionatore Posturale) che riuscirà a ristabilire il corretto movimento della mandibola.

Scopri il Programma Postura Ok

Nasce dall’interazione tra 3 SCIENZE:

  • La POSTUROLOGIA permette di verificare quali catene muscolari sono alla base dei dolori del Paziente
  • L’ODONTOIATRIA e più specificatamente la GNATOLOGIA (una sua specializzazione) permette di trattare le malocclusioni che sono alla base dei disturbi del Paziente (70% dei casi nella statistica personale).
  • La KINESIOLOGIA ci dice qual è la causa o le cause delle alterazioni posturali alla base dei dolori e indica le correzioni da apportare per ripristinare una postura corretta.

 L’efficacia del Programma Postura OK è ben documentata dalle testimonianze che trovi su questo sito e sul nostro canale YouTube di centinaia di pazienti che, in quasi 40 anni, si sono affidati al nostro programma terapeutico per migliorare sensibilmente la qualità della loro vita e risolvere definitivamente i loro disturbi.

Esistono numerose ricerche scientifiche che dimostrano una correlazione tra benessere psico-fisico ed equilibrio dell’ingranaggio dentale e tra queste le linee guida presentate dal Ministero della Salute (vedi pubblicazione del 2017 sul link sottostante).

Cosa dicono i nostri pazienti del Programma Postura Ok?

Testimonianze Video

Guarda le nostre testimonianze video e scopri come i nostri pazienti hanno risolto i loro problemi.

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