Nevralgia del trigemino VS Fibromialgia

Nel campo medico, questi 2 quadri clinici sono spesso confusi, nonostante presentino sintomi e cause distinti.

Ciò è dovuto alla somiglianza nel dolore cronico che caratterizza entrambe le malattie e che porta spesso a equivoci sia tra i pazienti che tra i professionisti sanitari.

La difficoltà nel distinguere queste due condizioni deriva in parte dalla natura complessa del dolore stesso: il dolore, essendo una esperienza soggettiva e profondamente personale, può essere interpretato e descritto in modi diversi dai pazienti.

Inoltre, sia la nevralgia del trigemino che la fibromialgia possono variare in intensità e frequenza, rendendo la diagnosi ancora più sfuggente.

Un altro fattore che contribuisce alla confusione è la sovrapposizione di alcuni sintomi. Entrambe le condizioni possono presentare affaticamento, sensibilità al dolore e disturbi del sonno, il che può portare a una diagnosi errata o incompleta.

Inoltre, la mancanza di consapevolezza e di comprensione di queste condizioni, non solo tra il pubblico ma a volte anche nella comunità medica, complica ulteriormente una diagnosi accurata.

Tabella dei Contenuti

Definizioni e sintomi

Tipo di dolore

Nevralgia del Trigemino (TN Trigeminal Neuralgia) à Il dolore è tipicamente acuto, intenso e a rapida insorgenza, spesso descritto come una sensazione di scossa elettrica o bruciatura.

 Fibromialgia à Il dolore è più diffuso, costante e di natura dolente o pulsante; si estende a diverse parti del corpo, spesso in aree simmetriche.

Localizzazione

Nevralgia del Trigemino (TN Trigeminal Neuralgia) à Il dolore si manifesta lungo il percorso dei nervi trigemini, che si estendono dal cervello al viso. Solitamente, colpisce un lato del viso, concentrato in aree specifiche come la guancia, la mandibola, i denti, le gengive, il labbro o, meno comunemente, l’occhio.

 Fibromialgia à Il dolore non è limitato a un nervo specifico o una parte del corpo, ma è comunemente localizzato in molteplici aree, inclusi muscoli, articolazioni e tessuti molli.

Durata e Frequenza

Nevralgia del Trigemino (TN Trigeminal Neuralgia) à Gli episodi di dolore sono brevi ma possono essere frequenti ed estremamente intensi. Possono essere scatenati da attività quotidiane come mangiare, parlare, lavarsi il viso o anche un leggero tocco.

 Fibromialgia à Il dolore è cronico e persistente, spesso accompagnato da una sensazione di rigidità, specialmente al mattino o dopo periodi di inattività.

Altri Sintomi

Nevralgia del Trigemino (TN Trigeminal Neuralgia) à Generalmente non ci sono sintomi sistemici associati, ma il dolore intenso può causare reazioni di riflesso come lacrimazione o arrossamento dell’occhio dal lato colpito.

Fibromialgia à E’ caratterizzata da una gamma di sintomi sistemici che includono affaticamento cronico, difficoltà di concentrazione (nebbia fibromialgica), disturbi del sonno, e talvolta sintomi di ansia e depressione. Inoltre, i pazienti possono sperimentare una maggiore sensibilità al dolore in generale.

Impatto sulla vita quotidiana

Per chi soffre della Nevralgia del Trigemino:

  • Dolore intenso e immediato = la natura acuta e intensa del dolore può causare un significativo stress emotivo. Il timore di attacchi improvvisi di dolore può portare a ansia e paura, specialmente quando attività quotidiane come mangiare o parlare possono scatenare il dolore.
  • Isolamento sociale = il dolore può limitare l’interazione sociale e le attività quotidiane, portando a isolamento e solitudine.
  • Effetti sulla salute mentale = la costante preoccupazione riguardo agli attacchi di dolore può aumentare il rischio di depressione e ansia.
  • Qualità del sonno = il dolore e l’ansia associati possono influenzare negativamente la qualità del sonno, contribuendo a un senso di stanchezza e irritabilità.

Per chi soffre di Fibromialgia:

  • Dolore cronico e affaticamento = il dolore diffuso e costante, unito all’affaticamento cronico, può avere un impatto profondo sulle attività quotidiane, riducendo la capacità di svolgere compiti sia semplici che complessi.
  • Problemi cognitivi = i problemi di memoria e concentrazione, possono influenzare la vita lavorativa e personale, aumentando la frustrazione e l’ansia.
  • Depressione e ansia = la gestione a lungo termine del dolore cronico e dei sintomi associati può portare a condizioni come depressione e ansia, peggiorando ulteriormente la qualità della vita.
  • Impatto sulle relazioni sociali e familiari = la comprensione limitata della condizione da parte degli altri può portare a incomprensioni e tensioni nelle relazioni personali e professionali.

Riconoscimento delle sindromi e loro storia

Nevralgia del Trigemino = è una delle condizioni neurologiche più anticamente documentate: la sua esistenza e i tentativi di trattamento risalgono al periodo egizio e greco.

La condizione ha ricevuto una maggiore attenzione nel XIX secolo, con la definizione più precisa dei sintomi e la distinzione dalla semplice mal di denti.

Nel corso del XX secolo, con il progresso della neurologia, si sono sviluppati trattamenti più efficaci, tra cui farmaci e interventi chirurgici mirati, ed è stata riconosciuta come una condizione neurologica distinta e debilitante, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti.

Fibromialgia = la fibromialgia, come entità clinica riconosciuta, ha una storia relativamente recente nel campo medico, sebbene i sintomi associati alla fibromialgia siano stati descritti per secoli.

Il termine “fibromialgia” è stato coniato nel 1976, combinando “fibro-” (riferito al tessuto fibroso), “-myo” (muscoli) e “-algia” (dolore). Questa nuova denominazione è stata adottata per riflettere meglio la natura del disturbo, dato che la ricerca indicava che l’infiammazione non era una caratteristica centrale della condizione.

In realtà, è un insieme complesso di sintomi e segni clinici, il cui elemento più caratteristico è il dolore cronico diffuso nell’apparato muscolo-scheletrico, accompagnato da una serie di altri disturbi.

Non essendo una malattia in senso tradizionale (poiché non è causata da un agente patogeno specifico o da una condizione anatomica ben definita), la fibromialgia deve essere classificata come una sindrome.

Nonostante sia ora riconosciuta come tale, la fibromialgia continua a essere una condizione sfidante sia nella diagnosi che nel trattamento. La ricerca continua a esplorare le sue cause esatte, che sono ancora in parte sconosciute, e la sua gestione richiede un approccio integrato e multidisciplinare.

Perché le differenze sono importanti

La corretta diagnosi è cruciale per un efficace regime di trattamento.

Trattare erroneamente la fibromialgia come nevralgia del trigemino, o viceversa, può portare a terapie inadeguate e a una gestione del dolore inefficace

Possibili cause

Le cause della TN e della fibromialgia sono distinte e complesse, ciascuna radicata in diversi meccanismi fisiologici e fattori di rischio.

Nevralgia del Trigemino à La causa più comune è la compressione del nervo trigemino che può danneggiare la guaina mielinica del nervo, responsabile dell’isolamento e della trasmissione efficiente degli impulsi nervosi.

Tale compressione può essere dovuta a invecchiamento, compressione vascolare, sclerosi multipla, lesioni al nervo, tumori o cisti, anomalie anatomiche, infezioni.

Fibromialgia à Le sue cause esatte sono ancora oggetto di ricerca, ma sono multifattoriali.

Si ritiene possibile che sia legata a cambiamenti nel modo in cui il cervello e il midollo spinale elaborano i segnali di dolore, portando a una sensibilità aumentata, oppure predisposizione genetica, eventi traumatici o stress prolungati (sia fisici che emotivi), problemi di sonno, come l’apnea notturna o l’insonnia, alcune malattie come l’artrite reumatoide o il lupus.

Una causa in comune

Il cranio possiede una capacità resiliente di assorbire determinati tipi di tensioni.

Tra le principali cause di queste tensioni vi è la malocclusione dentale, causata da un disallineamento dei denti o da una discrepanza nelle dimensioni delle ossa del viso, come quelle della mascella, della mandibola e del palato.

Questa condizione può portare a uno stress sui muscoli utilizzati per masticare, che potrebbe risultare in una serie di problematiche, inclusi disturbi seri quali l’infiammazione del nervo trigemino.

Quest’ultima può influenzare negativamente la capacità di una persona di sentire normalmente e può essere la radice di sindromi che coinvolgono sia dolore che problemi posturali.

Allo stesso modo la malocclusione può considerarsi un fattore di rischio per sviluppare disturbi dell’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM), che si avvale di molti legamenti che la sorreggono e stabilizzano.

Disturbi dell’ATM non adeguatamente curati possono causare una sofferenza decennale che inizia con un dolore sull’articolazione nella regione davanti all’orecchio e che continua con dolori cervico-brachiali con cefalea.

Il dolore cronico derivato, a sua volta, potrebbe contribuire al processo di sensibilizzazione centrale, fenomeno che vede il sistema nervoso centrale diventare ipersensibile agli stimoli dolorosi (tratto caratteristico della fibromialgia).

Una soluzione in comune

Una alterazione dell’ATM, così come la Nevralgia del Trigemino, si potrebbero valutare con test muscolari kinesiologici quando i consueti esami diagnostici (TAC, RM, RX ed esami ematochimici) abbiano dato esiti negativi.

Un approccio kinesiologico–posturale-gnatologico (vista la alta frequenza della malocclusioni alla base dei disturbi posturali) può, in moltissimi casi, individuare una problematica gnatologica.

In base a questo tipo di visita approfondita a 360° sul paziente, seguendo il Programma Postura OK da lui ideato, il Dr. Massimo Silvio Pantani valuta l’eventuale utilizzo di un dispositivo intra-orale detto RIP (Riposizionatore Posturale), in grado di correggere la malocclusione e di conseguenza risolvere la sofferenza algica.

Si tratta di un dispositivo  creato su misura per il paziente che viene posizionato tra due arcate per un periodo di tempo variabile.

Il sollievo dal dolore è rapido e il miglioramento (fino alla completa risoluzione della patologia) dipende dal tempo e dai vari interventi di stabilizzazione decisi dallo gnatologo.

Con questo nuovo approccio diagnostico e terapeutico, molti pazienti affetti da nevralgia e fibromialgia croniche, possono ritrovare il benessere e la serenità, finalmente liberi dal dolore.

Scopri il Programma Postura Ok

Nasce dall’interazione tra 3 SCIENZE:

  • La POSTUROLOGIA permette di verificare quali catene muscolari sono alla base dei dolori del Paziente
  • L’ODONTOIATRIA e più specificatamente la GNATOLOGIA (una sua specializzazione) permette di trattare le malocclusioni che sono alla base dei disturbi del Paziente (70% dei casi nella statistica personale).
  • La KINESIOLOGIA ci dice qual è la causa o le cause delle alterazioni posturali alla base dei dolori e indica le correzioni da apportare per ripristinare una postura corretta.

 L’efficacia del Programma Postura OK è ben documentata dalle testimonianze che trovi su questo sito e sul nostro canale YouTube di centinaia di pazienti che, in quasi 40 anni, si sono affidati al nostro programma terapeutico per migliorare sensibilmente la qualità della loro vita e risolvere definitivamente i loro disturbi.

Esistono numerose ricerche scientifiche che dimostrano una correlazione tra benessere psico-fisico ed equilibrio dell’ingranaggio dentale e tra queste le linee guida presentate dal Ministero della Salute (vedi pubblicazione del 2017 sul link sottostante).

Cosa dicono i nostri pazienti del Programma Postura Ok?

Testimonianze Video

Guarda le nostre testimonianze video e scopri come i nostri pazienti hanno risolto i loro problemi.

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