Cervicalgia? No Problem!

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Ph = Fonti da Internet

Per cervicalgia si intende il dolore cervicale caratterizzato da una sensazione pungente nella parte posteriore del collo, spesso irradiato nella zona scapolo-omerale e alle braccia.

Questo comporta una limitazione dei movimenti, soprattutto del collo, e sintomi secondari quali formicolio delle braccia, vertigini o cefalea di tipo costrittivo (cefalea muscolo-tensiva)

 

Si crede che alla base dei dolori del collo ci siano pessime abitudini a carico della postura, derivate da vita sedentaria, lavori usuranti, dormire in posizioni scorrette, che vanno a compromettere la salute dei muscoli cervicali. In realtà la maggior parte delle cervicalgie deriva da una alterata postura dovute a cause endogene e la malocclusione è sicuramente la più frequente

Ma come funziona il sistema cervicale?

Tabella dei Contenuti

Il Sistema Cervicale

Il rachide cervicale è la parte più alta della colonna vertebrale e ha il compito di sostenere, stabilizzare e rendere mobile il cranio.

Protegge le strutture che passano attraverso di esso, come il midollo spinale, le radici nervose e l’arteria vertebrale: infatti lesioni di questo tratto possono portare anche a tetraplegia (paralisi dei quattro arti) e la morte se la lesione avviene a livello di C1-C2.

Il tratto cervicale è costituito da 7 vertebre.

Esse si distinguono in base ad alcune caratteristiche anatomiche in due regioni:

  • una superiore, comprendente le prime 2 vertebre (C1-C2)
  • una inferiore che comprende le successive 5 (C3-C7).

 

È presente in quella zona una curvatura di circa 36° a convessità anteriore – detta lordosi – che varia in relazione alle modificazioni delle altre curve vertebrali e in genere peggiora nelle persone anziane.

La mobilità della colonna cervicale superiore è fondamentale per mantenere il corretto allineamento degli organi di senso situati nella testa.

Le prime due vertebre cervicali, l’atlante e l’epistrofeo, sono molto diverse dalle altre vertebre della colonna.

L’Atlante deve il suo nome all’omonimo personaggio mitologico che portava sulle spalle il peso del Mondo e, allo stesso modo, questa vertebra sembra che sorregga il capo inteso come globo.

L’Epistrofeo (C2), unita alla prima attraverso l’articolazione detta atlo-epistrofeica, conosciuta anche come asse o vertebra dentata, presenta un corpo di piccole dimensioni e un dente, assente in tutte le altre vertebre.

Grazie ad esso la vertebra agisce da perno di rotazione per l’Atlante, consentendo all’essere umano di girare il collo e la testa facilmente.

La frattura di questa vertebra è la più pericolosa.

Tra C1 e C2 non è interposto il disco intervertebrale e l’eccessivo movimento è limitato dai legamenti e dalla capsula articolare.

Partecipano al movimento del rachide cervicale anche 4 muscoli:

  • Retto della testa posteriore-maggiore (da C2 ad occipite)
  • Retto della testa posteriore-minore (da atlante ad occipite)
  • Obliquo della testa superiore (da atlante ad occipite)
  • Obliquo della testa inferiore (dall’asse all’atlante)

 

 

Questo gruppo di muscoli si trova anatomicamente in uno spazio più profondo rispetto a tutti gli altri della zona e sono fortemente collegati alla funzione visiva attraverso collegamenti fasciali.

Lo scopo di questo gruppo muscolare è quello di fornire una funzione motoria fine nei movimenti del capo, vista la forte concentrazione di propriocettori importanti sia per la propriocezione stessa che per l’equilibrio della testa.

Si stima che circa il 50% della rotazione del capo nello spazio venga garantita dalle prime due vertebre cervicali, mentre il rimanente 50% viene suddiviso nel resto della colonna cervicale (da C3 a C7), diminuendo andando verso la regione dorsale.

Cause Della Cervicalgia

I fattori di rischio individuati dalla letteratura scientifica per l’insorgenza della cervicalgia sono:

  • Debolezza dei muscoli del collo
  • Postura errata
  • Storia pregressa di patologie del collo
  • Stress lavorativo
  • Il fumo di sigaretta
  • Problemi emotivi.

Tutte queste condizioni investono la muscolatura del collo e i legamenti delle vertebre cervicali, provocando nei muscoli tensioni, contratture, retrazioni o stiramenti.

 

Preesistenti patologie possono essere:

  • discopatia degenerativa (una condizione tipica dell’invecchiamento)
  • ernia del disco cervicale che può avere conseguenze rilevanti a livello neurologico
  • artrosi cervicale (spondilosi cervicale)
  • artrite reumatoide (infiammazione delle articolazioni vertebrali)
  • spondilolistesi cervicale (un’anomalia della colonna vertebrale caratterizzata dallo scivolamento innaturale di una vertebra cervicale sulla vertebra cervicale sottostante)
  • dei tumori spinali a carico delle vertebre o del midollo spinale
  • infezioni come la meningite
  • sindrome dolorosa miofasciale

Nella mia casistica personale la maggior parte dei dolori cervicali è dovuto in senso decrescente a: malocclusione, blocchi vertebrali e/ del bacino traumatici e non, deglutizione scorretta, frenulo linguale corto, lenti oculari non corrette o non ben centrate con la pupilla, appoggio podalico errato.

Solo in pochi casi ho trovato una causa riferibile ai fattori classici fatte salve le malattie degenerative (artrosi e ernie discali) e infiammatorie (artrite).

Cervicalgia e Postura

Il continuo mantenimento della testa in atteggiamento estensivo (mento che si allontana dallo sterno), flesso (mento che si avvicina allo sterno), inclinato (orecchio che si avvicina alla spalla) o protratto (traslazione anteriore del capo rispetto al tronco) porta i muscoli del collo a sviluppare tensioni, retrazioni (accorciamento) o contratture con successiva comparsa del dolore

La cervicalgia cronica è invalidante.

 

La testimonianza di Laura su questo sito https://www.posturaok.it/giangregorio-laura-guarita-da-cervicalgia-instabilita-e-vertigini/ racconta:

“Ho 36 anni e da 10 anni soffrivo di forti dolori al collo e di instabilità motoria: non riuscivo a camminare, dal momento in cui mi alzavo dal letto fino alla sera quando mi coricavo mi sembrava sempre di cadere e di essere costantemente in una barca che dondolava. Non potevo fare sport e passavo i giorni rinchiusa in casa.

Nel corso del tempo ho consultato otorini, neurologi e fisioterapisti. Il medico di famiglia mi prescriveva farmaci senza alcun risultato.

Anche i trattamenti fisioterapici, i massaggi e la ginnastica posturale mi davano un sollievo passeggero e poi tutto ritornava come prima. “

A questo ha trovato sollievo grazie a un apparecchio intraorale (Riposizionatore Posturale) inserito dal Dr. Massimo Pantani nell’ambito del suo programma PosturaOK, dopo che dalla visita approfondita occluso-kinesi-posturale è stata individuata una malocclusione alla base dei suoi disturbi. La paziente, dopo l’utilizzo del bite si dichiara “completamente rinata”.

Cervicalgia e Postura

Parecchie rachialgie, soprattutto giovanili, che non trovano giustificazione anatomo-patologica, nella maggior parte dei casi (40-60% delle cefalee essenziali) si spiegano con un’alterata postura della mandibola al momento dell’ingranaggio dei denti delle due arcate.

Ciò accade perché, nel portare i denti inferiori (posti su un osso mobile su 3 piani) a incastrarsi con quelli superiori (fissi), la mandibola cerca il maggior numero di contatti tra i denti.

A volte, a causa di un dente storto o inclinato, un morso incrociato etc., la mandibola è costretta a deviare per trovare il contatto dentale migliore.

È da questa situazione che può nascere una patologia cervicale, con dolore di testa, di collo, di spalle e a volte dorso-lombare.

Infatti, spostandosi di lato la mandibola, alcuni muscoli si stirano, altri si comprimono, e l’equilibrio del capo sulla colonna verrà alterato.

Per mantenere la posizione del capo dritta e la linea bipupillare parallela all’orizzonte, si dovranno contrarre i muscoli nucali, il trapezio e lo sterno-cleido-mastoideo dalla parte opposta alla deviazione, creando la necessità di compensi in altri distretti.

Da questa contrazione può derivare un innalzamento della spalla con conseguente slivellamento delle anche (arto più corto), oppure anche stanchezza oculare e dolore periorbitale dovuti alla continua contrazione dei muscoli oculomotori.

Scopri il Programma Postura Ok

Nasce dall’interazione tra 3 SCIENZE:

  • La POSTUROLOGIA permette di verificare quali catene muscolari sono alla base dei dolori del Paziente
  • L’ODONTOIATRIA e più specificatamente la GNATOLOGIA (una sua specializzazione) permette di trattare le malocclusioni che sono alla base dei disturbi del Paziente (70% dei casi nella statistica personale).
  • La KINESIOLOGIA ci dice qual è la causa o le cause delle alterazioni posturali alla base dei dolori e indica le correzioni da apportare per ripristinare una postura corretta.

 L’efficacia del Programma Postura OK è ben documentata dalle testimonianze che trovi su questo sito e sul nostro canale YouTube di centinaia di pazienti che, in quasi 40 anni, si sono affidati al nostro programma terapeutico per migliorare sensibilmente la qualità della loro vita e risolvere definitivamente i loro disturbi.

Esistono numerose ricerche scientifiche che dimostrano una correlazione tra benessere psico-fisico ed equilibrio dell’ingranaggio dentale e tra queste le linee guida presentate dal Ministero della Salute (vedi pubblicazione del 2017 sul link sottostante).

Cosa dicono i nostri pazienti del Programma Postura Ok?

Testimonianze Video

Guarda le nostre testimonianze video e scopri come i nostri pazienti hanno risolto i loro problemi.

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